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Sabato, 21 Ott 2017

Efficienza Energetica in ambito immobiliare - Pagina 2

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Efficienza Energetica in ambito immobiliare
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Il quadro complessivo non risparmia nemmeno il segmento delle nuove costruzioni, dove si rileva ancora, incredibilmente, una percentuale di abitazioni in classe energetica G, superiore al 20%. Ancora più inquietanti i dati sulla consapevolezza sul fronte dei venditori , dal momento che il sondaggio evidenzia che il 68% di chi vende non considera l’efficienza un fattore in grado di concorrere alla valorizzazione del proprio immobile.

 

Passando al fronte degli acquirenti il quadro che emerge dall’indagine è poco incoraggiante, dal momento che, secondo il 59% degli agenti immobiliari intervistati, la certificazione energetica degli edifici non rappresenta ancora, fino ad oggi, uno strumento utile o capace di orientare la scelta dell’acquirente verso edifici efficienti.

 

Una fotografia, quella dello studio I-Com, che richiede adeguamenti decisi negli attuali strumenti di attestazione della qualità energetica di un immobile, ancora oggi gestiti, in molti casi, come o poco più che di adempimenti burocratici. Secondo i redattori dello studio infatti, dovrebbe essere più chiaramente evidente il legame tra classe energetica e risparmi economici in termini di minori costi di gestione nella fase di conduzione ed esercizio dell’immobile con un adeguato riflesso sull’incremento del valore di mercato di un immobile efficiente.

 

Efficienza Energetica Edifici 4

 

Molto importante in questo senso, come in tutte le filiere legate a rinnovabili ed efficienza energetica, incrementare momenti di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza, dal momento che gli stessi agenti immobiliari intervistati, sono consapevoli che l’efficienza rappresenti indubbiamente un’opportunità da sfruttare e da promuovere, con ben il 90% degli intervistati che offre servizi di certificazione energetica degli edifici con il 60% dei clienti che decide di avvalersene.

 

In questo contesto poi, sono oltre il 50% degli intervistati che ha già intrapreso percorsi di formazione, con oltre il 90% degli agenti immobiliari che ritiene di avere le competenze necessarie per valutare la qualità energetica di un edificio. Lo studio si spinge ad studiare quali siano le motivazioni che non spingono all’ammodernamento di un parco edilizio così poco efficiente, individuando nella difficoltà di finanziamento degli interventi la causa principale per il 65% degli intervistati, ostacolo definito addirittura critico per il 35% di questi, con quasi la totalità degli agenti immobiliari che si è dichiarata disponibile alla promozione di nuovi strumenti di finanziamento presso i clienti.

 

Un altro fattore limitante verso un autentico impulso all’efficientamento del patrimonio edilizio, è costituito dalla complessità intrinseca degli interventi di efficientamento, determinata dalla forte disomogeneità di tipologie edilizie, epoche costruttive e fasce climatiche diverse presenti nel nostro Paese, anche vista la sua estensione longitudinale, che rendono molto difficile trovare dei valori di riferimento rispetto a cui parametrare i risparmi ottenibili permettendo l’agevole effettuazione di una analisi costi/benefici.

 

Ampio anche il range dei risparmi sui consumi conseguibili grazie a interventi di riqualificazione sia sull’involucro edilizio che sugli impianti, che varia dal 30%, nel caso del rifacimento della facciata, all’8% della sostituzione degli infissi. Anche l’analisi dei diversi interventi singoli, evidenzia come solo alcuni degli investimenti abbiano tempi di rientro ritenuti accettabili, con l’esigenza di disporre di parametri più dettagliati che consentano una valutazione della combinazione ottimale degli interventi, oppure riuscire ad evidenziare chiaramente l’extracosto per riqualificazioni energetiche, rispetto a una ristrutturazione standard. Nello studio infine la I-Com, rileva l’esigenza di elaborare una metodologia chiara per l’inclusione dell’aumento di valore di un immobile residenziale a seguito di una ristrutturazione energetica.

 

Indubbiamente un altro studio che rileva le ancora tante azioni da compiere per supportare finalmente un effettivo rilancio di un settore edilizio da rifondare fino dai principi ispiratori, nella piena cultura della ristrutturazione in chiave energetica e dove altri studi indicano enormi potenzialità, come il recente rapporto dal titolo molto eloquente, “Costruire il futuro” redatto da Fillea CGIL e Legambiente

 

 

 

Scarica lo studio I-Com, inserito nel Rapporto annuale Efficienza Energetica RAEE 2014 di ENEA

 
 
 
 
 
  
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