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Mercoledì, 13 Dic 2017

Pompe di Calore: determinanti Efficienza Energetica e Riduzione Inquinamento - Pagina 3

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Pompe di Calore: determinanti Efficienza Energetica e Riduzione Inquinamento
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Tutto ciò si traduce in un valore medio economico relativo al miglioramento ambientale imputabile alle pompe di calore elettriche rispetto agli impianti di riscaldamento a combustione convenzionali, di ben 18,7 euro/MWh termico, con un risparmio in termini di costi ambientali e sanitari dell’80%. Nello studio viene esemplificato il caso relativo al fabbisogno termico di un appartamento della superficie di 115 mq, ubicato in zona climatica D, quella intermedia e che accomuna il maggior numero di centri abitati in Italia, con un carico termico annuo pari a 13,8 MWhth.

 

Nello specifico caso il beneficio ambientale annuo per l’appartamento in questione, valutabile in circa 258-282 euro, che, traguardato alla vita tecnica della pompa di calore di riferimento, di 15 anni, si traduce in circa 4.000 euro. A questi benefici economici, si aggiungono minori emissioni di gas climalteranti come la CO2, ma anche e soprattutto minori emissioni di inquinanti da impianti di riscaldamento residenziale, con conseguente, drastica riduzione dei costi sanitari. Un aspetto quest’ultimo, di grande rilevanza, se si pensa che il settore del riscaldamento residenziale è inevitabilmente soggetto che esulano di più, con normative relativamente meno severe e modalità di gestione meno sistematiche rispetto ai grandi poli energetici fossili, o al settore dei trasporti, aggravato poi dalla maggiore prossimità (bassa quota di rilascio delle emissioni) e numerosità delle fonti emissive, rispetto alla popolazione.

 

Pompe di Calore - Nuova Tariffa D1

 

Secondo uno dei redattori dello studio, Andrea Molocchi, del quale è scaricabile una presentazione dello studio ECBA Project, “la principale innovazione della metodologia di analisi impiegata nello studio, basata sulla monetizzazione dei maggiori rischi sanitari e ambientali associati alle emissioni in atmosfera è di consentire confronti complessi di convenienza ambientale, fornendo informazioni più complete rispetto a quelle oggi ottenibili impiegando metodologie come l’analisi energetica o l’analisi multi-criterio delle emissioni. Nel caso delle pompe di calore abbiamo riscontrato un significativo divario di risultato fra la metodologia dei costi esterni e l’analisi energetica, pari al 300%.

 

La valutazione dei costi esterni è particolarmente utile per le tecnologie ad alta efficienza energetica basate sul vettore elettrico, perché consente di effettuare un confronto ambientale equilibrato con le tecnologie non elettrificate, non limitato agli impatti ambientali diretti, bensì esteso agli impatti delle modalità di produzione dell’energia elettrica e all’efficienza del suo trasporto fino al consumo finale, e questo secondo regole di confronto il più possibile omogenee”. Sicuramente uno dei segmenti di maggiore interesse sui diversi fronti della green economy, reso ancora più interessante dalla nuova tariffa energetica che sarà operativa a partire da luglio prossimo e da una tecnologia sempre più ricca di opzioni tecnologiche, nella varie combinazioni funzionari tra aria, acqua e suolo con la coniugazione della terra attraverso la geotermia a bassa entalpia.

 

 

Scarica il Kit Informativo sulle Pompe di Calore

 
 
 
 
 
  
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