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Mercoledì, 13 Dic 2017

Biocarburanti dalle alghe: una svolta nello sviluppo di energie alternative

 

Lo sviluppo di biocarburanti dalle alghe potrebbe costituire una valida fonte di energia alternativa , e potrebbe essere molto utile nella risoluzione dei problemi derivanti dal binomio colture alimentari e carburanti ,nei terreni agricoli.

 

L’ unione europea ha l’ obiettivo di incrementare del 10% (entro il 2020) la quota di biocarburanti usati nei trasporti , anche se alcuni gruppi attivisti verdi continuano a lamentarsi degli effetti negativi che questi biocarburanti potrebbero avere: aumento dei prezzi del cibo, possibile incremento della deforestazione, incremento delle emissioni di carbone.

 

La soluzione al “conflitto” può essere ritrovata negli ecosistemi marini, che rappresentano oltre il 50% della biomassa gobale e sono relativamente poco sfruttati. Inoltre la alghe sono in grado di produrre più biomassa per metro quadrato rispetto a quanto riescano a fare piante a rapida crescita, come ad esempio la canna da zucchero.

 

I Biocarburanti

 

 

In particolare esiste un’ alga, dal nome Kelp, che è ideale per la produzione dei biocarburanti.

 

 

L’ alga Kelp può essere convertita in maniera molto semplice per produrre etanolo e metano, attraverso due processi a scelta :

  • la fermentazione, o digestione anaerobica;
  • la pirolisi, un metodo di riscaldamento del carburante senza ossigeno, per la produzione del bio-olio.

 

Il biocarburante ricavato dalle alghe potrebbe essere molto importante nella produzione di energia per il futuro, anche perché è facile prevedere la maggiore efficacia e la continua possibilità di utilizzo di questo metodo rispetto a quella di altre fonti di energia rinnovabile (possiamo ad esempio immagazzinare energia eolica solo quando c’ è vento).

 

Oltre a non contrastare con le colture alimentari e a contribuire nella diminuzione dell’ impatto ambientale, le alghe sono anche maggiormente attraenti dal punto di vista dell’ efficienza rispetto alle altre materie prime. Ogni ettaro di alghe può produrre fino a 30.000 litri di carburante all’anno, rispetto i 220 della soia e i 75 del mais.

 

L’unico ostacolo restano ancora i costi di produzione che sembrano essere ancora piuttosto alti, ma visto che anche qui la concorrenza sta diventando agguerrita, si prospetta che potranno abbassarsi di molto in futuro.

 

Concludendo, esistono valide soluzioni al problema, ma quella da prendere maggiormente in considerazione per un futuro sostenibile è sicuramente di utilizzare le alghe per produrre biocarburanti rinnovabili. Potremmo essere di fronte ad una svolta nello sviluppo di energie alternative!

 

 

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