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Sabato, 21 Ott 2017

Verità e menzogne sui Biocarburanti: il Biodiesel da vicino - Leggende Metropolitane sul Biodiesel - parte 2

Indice
Verità e menzogne sui Biocarburanti: il Biodiesel da vicino
Le Leggende Metropolitane sul Biodiesel
Leggende Metropolitane sul Biodiesel - parte 2
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  4  Utilizzare biodiesel invalida la garanzia sui motori

 

E’ falso: l'uso del biodiesel non invalida la garanzia sui diffetti di fabbricazione del motore purché rispetti le norme di qualità stabilite. In realtà, molti veicoli sono dotati di un adesivo in prossimità del tappo del serbatoio che indica, per esempio "Euro 590 Diesel".

 

Come abbiamo visto, detto gasolio a norma EN 590 potrebbe essere perfino il B5 e continuare ad essere chiamato “gasolio”. Studi in USA (www.biodiesel.org) mostrano che, dopo avere tentato con tutti i rapporti di miscelazione in un test condotto su diversi veicoli per un totale di 50 milioni di chilometri percorsi, le miscele al di sotto del B20 funzionano esattamente come se fossero diesel puro.

 

In Europa, la lobby automobilistica ha imposto l’uso fino al B5 semplicemente perché nei paesi freddi la maggiore viscosità del gasolio, e cioè con più del 5% di biodiesel, potrebbe comportare qualche problema nel circuito d’iniezione, così i fabbricanti non sono motivati a investire per modificare i componenti che hanno già a disposizione.

 

 

  5  Il biodiesel è deleterio per i motori

 

E’ falso: solo con miscele superiori al B20, in particolare il B100, si possono riscontrare dei problemi, ma difficilmente si arriverebbe a rovinare i motori. I problemi causati dal B100 sono principalmente di tre tipi:

 

  • Per via del suo potente effetto detergente il B100 o miscele con valori comunque superiori al 20% possono rimuovere i depositi che si formano nel fondo del serbatoio. Queste particelle alla fine arrivano ad intasare i filtri. Il problema si risolve cambiando i filtri del carburante più spesso. In alcuni motori più vecchi, le parti in gomma possono subire l’attacco chimico del B100 (soprattutto tubi di carburante in gomma naturale). I motori moderni impiegano elastomeri sintetici, che per lo più rimangono inalterati agli attacchi chimici.

  • Nei climi molto freddi il B100 o miscele sopra B20 tendono a gelificare. Ciò dipende molto dal punto di congelamento dell’olio o del grasso che è stato usato per la loro fabbricazione. Il problema è risolto semplicemente con additivi o con l'aggiunta di più gasolio. Alcune specie vegetali, come il babazú o la jathropha conferiscono agli oli un bassissimo punto di congelamento. Il Brasile sta già sperimentando il biodiesel di babazú per uso aeronautico.

  • L’utilizzo di biodiesel in proporzioni minori del 5% migliora le prestazioni del motore. Grazie al suo maggiore potere lubrificante e detergente il B5 aiuta a preservare gli iniettori senza diminuire in maniera sensibile il potere calorifico del combustibile. Le compagnie petrolifere ne approfittano di quesa maggiore qualità e vendono più caro il B5 rispetto al gasolio normale, spacciandolo con l’aggettivo "formula speciale".

 

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  6  Il biodiesel riduce la potenza del motore

 

E’ falso: Uno dei principali vantaggi del biodiesel è il fatto che può essere utilizzato in motori esistenti con apparecchiature ad iniezione standard, senza impatto significativo sulle prestazioni del motore.Inoltre, il biodiesel presenta un numero di cetano più alto del gasolio tale da renderlo ideale per i motori ad alta compressione.

 

Negli USA, nelle prove effettuate per più di 50 milioni di miglia percorse, il B20 ha sempre mostrato di essere perfettamente comparabile al gasolio in termini di consumo, potenza, coppia e capacità di traino. Anche se il suo potere calorifico è leggermente inferiore a quello del gasolio, il biodiesel rimane il biocarburante più simile ai derivati del petrolio.



  7  I motori diesel funzionano bene sia con olio vegetale e sia con gasolio, perché furono inventati proprio per bruciare olio

 

E’ falso: E’ falso: Mentre i primi motori costruiti da Rudolph Diesel funzionavano con olio di girasole o di ricino, i motori di oggi non possono funzionare con PVO a meno che non si apportino le adeguate modifiche.

 

Il fatto che alcuni motori possano effettivamente funzionare con PVO senza modifiche (principalmente si tratta di motori per trattori, camion e macchine di grandi dimensioni) non significa che tutti funzionino correttamente. Il PVO è 20 volte più viscoso del gasolio e pertanto può danneggiare pompe e iniettori (specialmente in motori molto compressi e “sportivi”) e contiene glicerina, la quale forma depositi di polimeri (tipo la bachelite) nella testata dei cilindri, valvole e iniettori. La viscosità dei PVO aumenta al diminuire della temperatura, e alcuni oli come quello di palma sono solidi o pastosi a temperatura ambiente. Questo rende problematico il loro uso nella stagione invernale.

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