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Giovedì, 19 Ott 2017

Autunno e inverno con un nuovo combustibile emergente: il Pellet

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Autunno e inverno con un nuovo combustibile emergente: il Pellet
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 Articolo a cura di Sauro Secci

 

Con l’approssimarsi della stagione invernale, l’esigenza di riscaldare gli ambienti, si rinnova ogni anno, ma ogni anno con nuove opzioni sia impiantistiche, spesso previa ottimizzazione di “antiche” soluzioni, anche a livello di combustibili. Il ritorno della biomassa per scaldare gli ambienti e fornire acqua calda sanitaria, fino a qualche anno fa costituita tipicamente da legna da ardere è indubbiamente il fatto di maggiore rilevanza in questi ultimi anni, con nuove offerte di combustibili, pur se fino ad oggi limitata nella diffusione ai contesti rurali ed extraurbani. Una autentica rivincita, quella della biomassa da riscaldamento, anche grazie ad un combustibile derivato, come il pellets, che, per le proprie caratteristiche chimico-fisiche, riesce a superare gran parte dei limiti imposti dall’urbanesimo, non ultimo quello della alimentazione automatica dello stesso combustibile, fino a pochi anni fa insormontabili. Grandi novità anche impiantistiche quelle legate al pellets, che possono godere oggi anche di incentivi e vantaggi fiscali, con un mercato che ha assistito ad una crescita significativa proprio negli ultimi anni. Con i prezzi attualizzati del combustibile, una stufa a pellet riesce a conseguire significativi risparmi in una stagione termica, da 100 a 1200 euro sulle spese per il riscaldamento, in funzione del tipo di impianto in cui si va ad integrare.

 

Caldaie e Stufe a Pellets

 

Sono oramai circa 1,7 milioni di stufe a pellet in Italia, di cui circa 50-60mila caldaie a uso domestico. Un mercato, pur se ancora di nicchia, in grandissima crescita, con un incremento delle vendite che nel primo semestre 2013, è  cresciuto del 30% rispetto allo stesso semestre del 2012, come informa Assopellet, che rileva anche che la crescita media degli ultimi anni è stata di più del doppio, attestandosi sempre su un trend intorno al +10%.

 

Tra gli strumenti incentivanti per stufe e caldaie a pellets, quella più utilizzata è costituita dalle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, attualmente al 50%, valevole anche per l’acquisto ex novo e che permette di vedere rimborsata la percentuale di spesa sotto forma di detrazione Irpef in 10 rate uguali su 10 anni. Applicabile e molto interessante poi anche il conto termico, con un contributo variabile in base alla zona climatica e alla potenza installata, che viene erogato in due anni, per se limitato alle sole sostituzioni di apparecchi già installati come stufe a legna o vecchie stufe a pellet, vecchie caldaie a biomassa o a gasolio e, limitatamente alle aziende agricole, anche vecchi impianti a GPL.

 



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