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Martedì, 17 Ott 2017

Una proposta per il SULCIS: "Il Parco delle Energie" - Parte 3

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Una proposta per il SULCIS: "Il Parco delle Energie"
SULCIS - Parte 2
SULCIS - Parte 3
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Per ritornare al nostro “Parco delle Energie”, riassumendo a grandi linee potrebbe essere pensato come costituito da:

 

  • una vasta zona lato mare con un parco eolico off shore, tipo windfarm di Lillgrund fra Svezia e Danimarca con 100 pale per almeno 250 MW, integrato per altre 100 MW da turbine eoliche a terra.

  • qualche ettaro di pannelli fotovoltaici, in gran parte già realizzati su serre a Villasor, per altri 20MW su tetti.

  • un sistema a concentrazione solare (CSP) per 10-20 MW

  • pozzi o caverne di miniera, opportunamente bonificati dove stoccare l’aria compressa per circa 400 MW, simile appunto al progetto ADELE

  • un bacino di accumulo d’acqua da scaricare all’occorrenza producendo energia e anche per l’irrigazione: un grazioso laghetto con accanto il “Centro per lo sviluppo delle rinnovabili con accumulo”

  • batterie di accumulatori diverse da sistemare eventualmente all’interno di altre caverne esistenti

 

 

Riguardo al Centro, vi sono in zona edifici in abbondanza da utilizzare , oltre al modernissimo “Sardegna Ricerche” Polaris di Pula che potrebbe egregiamente affiancare il Centro stesso, in modo da sviluppare anche la produzione di energia marina fino a 10 MW/km di costa, considerato che il mare su cui il Sulcis si affaccia è quello nel Mediterraneo a più alto contenuto di energia marina da correnti generate dalle onde verso il litorale, specie nella fascia d’inizio shoaling.

 

Per finire un impianto industriale di etanolo da cellulosa, che rappresenta pur sempre un accumulo di energia dal sole (foto sintesi): una tecnologia tutta italiana (materia prima canna comune, ma potremmo provare anche il sorgo) è in fase di sviluppo industriale in Piemonte e non solo, quanto meno per bilanciare i sistemi a legna (gassificazione) per biocarburanti (sundiesel) del tipo già esistente in Germania e/o in Finlandia . Non dimentichiamo che dal 2020 il bisogno di biocarburanti si farà sempre più pressante: sarà infatti obbligatorio avere il 10% di biocarburanti nelle benzine e nei gasoli. Può essere una vera occasione!

 

 

 



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