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Giovedì, 19 Ott 2017

Sintesi Giornata ENERGIA DAL MARE

 

Ing. Pierfranco Ventura

di STES - Scienziati e Tecnologi per l'Etica dello Sviluppo

 

SINTESI DELLA GIORNATA "ENERGIA DAL MARE: un enorme potenziale inespresso"


Logo Energia Dal Mare

 

 

 

 

 

 

Un uditorio particolarmente attento e interessato, fatto soprattutto di professionisti impegnati fattivamente nell'ambito delle energie rinnovabili, ha avuto modo di vedersi rappresentato in maniera esauriente lo stato dei progetti e delle realizzazioni degli studi sull'energia "marina" a livello nazionale ed internazionale.


Dopo i saluti della Dottoressa Fiorenza Guarino di Aghape e del Professor Vittorio Ugga della Stes, in rappresentanza dei due enti promotori  della Giornata di Studio, ci sono stati i saluti del Dott Carlo Meazza da parte della Flaei che ha messo a disposizione la sala per accogliere un centinaio di partecipanti; si è poi delineata la cornice entro la quale collocare il senso degli interventi che sarebbero succeduti.


I lavori hanno avuto inizio con la relazione dell'Ingegnere Gerardo Montanino di GSE/OES sul tema "Utilizzo dell'energia marina: nel mondo, in Italia, costi e benefici" che ha innescato la riflessione sulle potenzialità ancora solo parzialmente espresse da questa materia in base alle conoscenze attuali raggiunte sulla gestione e servizi (informazione su direttive, proprietà, delibere, incentivazioni) delle energie rinnovabili, con report sulle produzioni mondiali, raccomandazioni tecniche ed analisi della riduzione dei costi al progredire dell’innovazione.


Il Dottor Gianmaria Sannino dell'ENEA ha quindi messo a fuoco quella che è la realtà del nostro paese con le sue peculiarità di penisola mediterranea e le "Risorse energetiche marine e litoranee presenti o potenziali nel territorio italiano", proiettando delle dettagliate mappature a colori delle altezze d’onda, in buon accordo statistico con le stazioni ondametriche, e dell’energia marina elaborate dai dati satellitari, evidenziando i vantaggi delle minori forze distruttive delle onde, rispetto a quelle oceaniche, con un più continuo e duraturo utilizzo proficuo nel tempo.

L'Ingegner Giuseppe Dell'Olio del Ministero dello Sviluppo Economico ha delineato il quadro delle "Incentivazioni e dettagli legislativi" stabiliti in sede governativa per le energie rinnovabili nel decreto legge 28/2011: tariffa onnicomprensiva per l’energia marina di 0,34 €/kWh, criteri di  riordino dei certificati verdi e del regime di sostegno dopo il 2012, con riduzione dei sussidi a seconda dei tipi d’impianti.


La sessione mattutina si è conclusa con la presentazione da parte dell'Ingegner Pierfranco Ventura della STES dei "Convertitori di energia marina su scogliere soffolte con recupero della protezione delle coste", mediante i quali ottenere il doppio scopo del ricavo energetico e della tutela naturalistica nella stessa sede di insediamento delle turbine, studiate in modo da girare con le minime correnti inshore essendo in galleggiamento indifferente e favorenti un sensibile recupero delle spese di manutenzione delle coste in erosione.



La sessione pomeridiana è stata aperta dall'Ingegner Barbara Zanuttigh dell'Università di Bologna che ha trattato specificamente "Energia da onda e protezione delle coste: progettazione sostenibile e prospettive in Italia", descrivendo i rendimenti energetici di un modello in vasca navale ed in studio a Cagliari di gruppi di frangiflutti (energy farm) a due zattere basculanti variamente ancorate.

Di seguito l'Ingegner Roberto Longo del RINA ha fatto il punto sulle "Tecnologie in uso e in via di sviluppo nell'eolico offshore": dimensioni e rendimenti europei, costi specie antivibratori, d’installazione, delle fondazioni (fixed, floating, spar buoy, uplift ties mooring), di connessione di rete e di manutenzione.


L’eolico offshore è stato oggetto anche della relazione dell’Ingegner Gaetano Gaudiosi  di OWEMES inerente il problema delle "Infrastrutture europee marine di energia rinnovabile e di trasporto", specie integrato con il lungo viadotto Oresund fra Danimarca e Svezia e tramite estese windfarm (Lillegrund, etc.) e reti sottomarine d’interconnessione nel Nord Europa, da sviluppare nel Sud con il Nord Africa; è in prova un windfloat a Tricase (Puglia) su piattaforma galleggiante ancorata.


La parola è quindi passata all'Ingegner Andrea Gulisano del Politecnico di Torino che ha sviluppato il tema "Energia da onda e scenari per le isole minori" riportando l'attenzione dei presenti sulla realtà italiana e sull’analisi economica di un modello di giroscopio galleggiante sperimentato in vasca ed ora in corso di prova a Pantelleria.

Il Professor Domenico Coiro del Dip. Aerospaziale dell'Università Federico II Napoli ha descritto lo "Sviluppo, realizzazione ed installazione di sistemi per la produzione di energia pulita dalle correnti marine": oltre alla turbina Kobold nello Stretto di Messina, ha mostrato un sistema con filari di eliche a strascico nella corrente marina che azionano una turbina ancorata al fondale e un convertitore galleggiante ad aquilone sommerso nella laguna di Venezia, dotato di due eliche tipo aereo bimotore.

 


La giornata si è conclusa con l'Ingegner Manlio Palmarocchi che ha affrontato il problema alla luce dell'attuale crisi energetica e, come è costume della STES, ha lanciato una proposta concreta per la crescita con l'obiettivo di "un miglioramento delle rese" tramite l’energy storage nella gestione delle stesse energie rinnovabili, settore nel giro di 15 anni valutato dal DOE (Department of Energy) nell'ordine di centinaia di miliardi di dollari, compensando la volatilità delle rinnovabili tramite l’accumulo di acqua pompata in quota o con aria compressa in serbatoi o ancora con accumulatori elettrochimici etc.

 


La soddisfazione degli organizzatori alla fine è stata quella non solo di avere suscitato l'interesse partecipato degli intervenuti, con relatori e pubblico che hanno potuto interagire attivamente nello spazio previsto per le domande dopo ogni relatore, ma anche di aver creato un'occasione preziosa e nel suo genere memorabile per un incontro di professionalità direttamente proiettato nel futuro in modo da accelerarne i concreti sviluppi.


Un'iniziativa che si può quindi annoverare tra i successi, questo evento che ha visto per la prima volta all'opera la partnership fra Aghape e STES.  


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